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DIFFERENZA TRA HOBBISTA E CREATIVO

2015-11-17 23:00

Carmen Fantasia

Professionisti,

DIFFERENZA TRA HOBBISTA E CREATIVO

Il creativo e l’hobbista, operando in modo occasionale, non hanno bisogno di autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, ne di aprire partita IVA

Partiamo da un punto fermo: gli hobbisti e i creativi sono due figure distinte e separate!

 

La legge del 10 novembre 2009 n° 27, art. 43, recita: “possono definirsi hobbisti coloro che vendono, barattano, propongono o  espongono, in modo saltuario ed occasionale, merci di modico valore che non superino il prezzo unitario di € 250,00.” Tipico è il caso del vintage.
Gli hobbysti possono operare solo nei mercatini dedicati, quali: mercatini dell’usato, dell’antiquariato e del collezionismo non con valore storico-artistico, vendendo oggetti non creati da loro.

 

A questi espositori, e solo a loro, viene rilasciato da molti Comuni e Regioni, un tesserino, detto appunto il “tesserino dell’hobbista” con cui si può accedere ad un numero limitato di manifestazioni che varia in base al regolamento regionale. Per cui il numero di partecipazioni  può essere diverso da Regione a Regione, ma sempre limitato. Il tesserino è nominativo e non è cedibile o trasferibile.In alcune Regioni viene rilasciato per nucleo familiare. A ben vedere nella legislazione succitata fa riferimento esclusivamente agli hobbisti e non ai creativi. Non è riferito a chi vende o espone le proprie opere d’arte, frutto del proprio ingegno. Infatti nei regolamenti regionali viene sempre precisato che “sono esclusi coloro che vendono direttamente opere frutto del proprio ingegno  art. 4 comma 2 lettera H del D.L.31-03-1998 nr. 114. Tali soggetti, appunto identificati come creativi, sono esonerati dal possedere il tesserino dell’hobbista!

 

Il creativo è colui che con la propria manualità ed il proprio ingegno realizza beni “nuovi” che non sono frutto del semplice assemblaggio. Rientra così nella legislazione dell’artigianato e non in quella del commercio (che invece interessa coloro che assemblano semilavorati). L’artigiano è colui la cui creazione è frutto per il 75% della sua manualità. 


Chi assembla materiali, è un semplice rivenditore di semilavorati che non si deve confondere con il creativo! Eventuali verbali nei mercatini, da parte degli organi di controllo sono assolutamente  regolari. Questi rientrano nella legislazione del commercio e dovrebbero possedere il tesserino degli hobbisti.


Resta fermo un principio: sia il creativo che l’hobbista, operando in modo occasionale e sporadico, non hanno bisogno ne di autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, ne di aprire partita Iva!

 

Con questo articolo pensiamo di aver risposto a molti dei dubbi dei creativi che partecipano a mercatini ed ad eventi.

Da un  progetto di Carmen Fantasia

dottore commercialista  e risolutore fiscale!

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